Piazza Duomo

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Cerignola
Piazza Duomo

Poiché la chiesa madre, l'ex cattedrale, era divenuta insufficiente per la popolazione di Cerignola, nacque la necessità di progettare e costruire un nuovo edificio religioso che potesse assolvere a questo compito, soprattutto durante le funzioni religiose più importanti. Per questo motivo nel 1820 il comune fece predisporre un progetto dal costo di 70.000 ducati a cui seguì, nel 1845, un secondo ad opera dell'architetto Francesco Saponieri. Entrambi i progetti furono bocciati per ragioni economiche. La situazione cambiò nel 1855 quando, alla sua morte, il facoltoso concittadino Paolo Tonti donò tutti i proventi derivati dalla rendita dei suoi possedimenti alla città, al fine di costruire una nuova cattedrale. Del progetto fu nuovamente incaricato l'architetto Saponieri, che ne propose uno da 190.000 ducati. Il progetto fu, ancora una volta, scartato perché troppo costoso. La redazione del progetto fu così affidata all'ingegnere Errico Alvino, ma anche quest'ultimo presentò un'opera dal costo troppo elevato per le casse cittadine. L'ingegnere napoletano propose allora un secondo progetto, approvato dal comune, ma non dalla cittadinanza a causa delle dimensioni modeste di poco superiori a quelle della chiesa madre. Finalmente nel 1870, dopo aver apportato alcune modifiche, l'ingegner Alvino vide approvato il suo progetto, per una previsione di spesa di 127.000 ducati.